Business Model Canvas

“Un business deve essere coinvolgente, deve essere divertente e deve esercitare il tuo istinto creativo” (Sir R. Branson)

Business Model Canvas

Il Business Model Canvas è uno strumento per aiutare gli imprenditori a sviluppare un nuovo progetto aziendale o sviluppare uno esistente.

Questa rappresentazione potrebbe essere appesa al muro degli uffici aziendali, in modo che tutto il personale possa capire rapidamente il modello di business a cui stanno lavorando; la visiualizzazione della "tela" lo rende un facile riferimento per la favorire la gestione e la comsapevolezza nello staff di quelli che sono gli obiettivi aziendali.

Il Business Model Canvas è costituito da 9 blocchi; ogni blocco rappresenta un elemento strategico d’impresa.

Il successo di ogni modello di business risiede nella capacità di riuscire ad esprimere l’azienda come un grande ecosistema, suddiviso fra diversi dipartimenti tra loro strettamente collegati e dipendenti.

Il Business Model Canvas nel dettaglio

La vostra idea di startup è sicuramente nata a seguito della soluzione che avete trovato per qualche problema che vi si è presentato; ora pensate che la vostra soluzione possa risolvere il problema anche di qulacun altro, vero?

1. Value Propositions

Nel riquadro centrale “Value Propositions” (1) si descrive il problema e la soluzione proposta; di conseguenza, è opportuno soffermarsi e riflettere su ciò che rende la vostra soluzione originale rispetto ad altre già presenti.

La vostra "unique value propositions" (quella che rende unico il vostro prodotto o servizio) dovrebbe far riferimento a varie caratteristiche: utilità, performance, design, convenienza, etc.

2. Customer Segments

Chiedetevi chi sono i vostri clienti e, soprattutto, perché dovrebbero scegliere di utilizzare/acquistare la soluzione che gli state proponendo; i vostri clienti potrebbero essere uomini, donne, uomini e donne, una particolare nicchia, vivere in determinato luogo (Paese, città, etc), avere un determinato reddito, un mix e così via.

Individuati chi sono i clienti, a questo punto bisogna fargli sapere che avete la soluzione giusta e di valore per un loro problema.

3. Channels

Arrivato al riquadro “Channels” (3) chiedetevi:

  • Attraverso quale canale (esempio: web, mobile, cloud, negozi fisici…) posso raggiungere i miei clienti?
  • Qual è il migliore? Ad esempio scelgo di aprire una pagina facebook perché i miei clienti passano molto tempo su facebook? Apro un punto vendita fisico perché i miei clienti utilizzano poco internet? Faccio entrambe le cose?
  • Quale canale lavora meglio?
  • Quale canale interagicce al meglio con quelle che sono le abitudini tipiche dei vostri potenziali clienti?

4. Customer Relantionships

In questa area bisogna cominciare a pensare a come si intende avviare, incrementare e rafforzare il rapporto duraturo con la vostra clientela.

La Customer Relantionships (4) si va ad integrare ed è strettamente correlata con il resto delle caselle del business model gia esaminato.

5. Revenue Streams

Siete nel riquadro “Revenue Streams” (5) queset sono le domande da farsi:

  • Qual è il valore che i miei clienti si aspettano per essere disposti a pagare?
  • Per cosa, quale servizio/prodotto i miei clienti sarebbero disposti a pagare e quanto?
  • Quanto stanno attualmente pagando per servizi/prodotti similari?
  • Perché dovrebbero preferire il mio prodotto/servizio?

Una volta che hai trovato una risposta per domande di cui sopra, puoi iniziare a pensare alle tue strategie di pricings (fees, sottoscrizioni premium/freemium, etc) e al tuo revenues model (vendite dirette, etc).

6. Key Resources

In questa area le domande principali che bisogna porsi sono due:

  • Quali sono le Key Resources (possiamo tradurlo con Risorse Chiave) affinché la mia Value proposition e più in generale il mio business model funzioni?
  • Dove posso trovare le Key Resources di cui ho bisogno?

Per Key Resources facciamo riferimento a risorse di vario tipo:

  • fisiche (un van per le consegne o un PC per il coding);
  • intellettuali (un brevetto ad esempio);
  • capitale umano (quindi l’insieme di esperienze e know-how che rendono unica una persona e il tuo team. Un marketing manager o un IT developer sono dei buoni esempi);
  • finanziarie (linee di credito, fund raising, altre fonti di raccolta capitali etc.).

7. Key Partners

Qui si deve fare mente locale su quelli che dovrebbero essere i vostri partners chiave e perchè; per ottimizzare tutte le operazioni insite nel fare impresa e ridurne il rischio, ogni impresa e, quindi, anche la vostra start-up, deve costruire e coltivare relazioni con partners diretti e indiretti (esempio: operano nello stesso mercato, ma offrono un servizio diverso). Dobbiamo sempre aver ben chiaro qual è l’attività che vogliamo essi vadano a svolgere.

8. Key Activities

Le Key Activities (8) ricomprendono tutte le attività necessarie all’esecuzione della nostra Value Propostion o per dirlo in altre parole:

  • Quali sono le cose più importanti che la start-up deve fare affinché il business model lavori?
  • Quali quelle per la Distribution Channels?
  • Quali per la Customer Relantioships?
  • Quali per il Revenue Streams?

9. Cost Structure

In questo spazio si indicano le ipotesi di costo in relazione alle diverse ipotesi di business model.

In particolare:

  • Quali sono i costi necessari affinché il business model lavori?
  • Di quale tipologia e di quale ammontare sono i costi previsti?
  • Quali Key Activities sono quelle più costose?

In particolare dobbiamo puntare la nostra attenzione e ragionare su: costi fissi, costi variabili, economie di scala, etc..

STUDIO ROSSINI, nell'espletamento di mandati che prevedono lo svolgimento di attività riservate ad Istituzioni bancarie, finanziarie, creditizie ed appartenenti ad Ordini ed Albi professionali, si avvale di primarie strutture, organizzazioni ed associazioni di professionisti, nazionali ed internazionali, munite dele necessarie autorizzazioni a compiere gli interventi richiesti.